Clinica

Verso l’etnopsichiatria

Nel lavoro di cura con i migranti siamo obbligati a immaginare, agire e pensare in modo nuovo.

Fin dall’inizio, l’impostazione degli interventi di Mamre è stata in questa direzione: lo dimostrano l’immediato inserimento, in tutte le attività, di mediatori culturali, indispensabili interlocutori di comunicazioni, di parole, di codici culturali, di riti e di credenze. Da subito ci si è resi conto che la difficoltà di relazione con "gli altri" non era solo un problema linguistico e di traduzione ma atteneva all’intera costruzione della persona: evento strettamente connesso alla cultura di origine, alla quale appartengono sia il paziente sia il mediatore. In sintesi, Mamre ha adottato un approccio etnopsichiatrico, cioè un sistema di pensiero che prende in seria considerazione tutte le tradizioni, le credenze, le visioni del mondo, i sistemi di cura considerandoli sapienti e di pari dignità in tutti i gruppi umani.

L’etnopsichiatria, applicata all'attività clinica, è uno strumento operativo che ha deciso di considerare le persone, il loro funzionamento individuale, le modalità delle loro interazioni a partire dai loro attaccamenti, attaccamenti alla lingua, ai luoghi, ai modi di fare, alle tradizioni, ai riti, ai miti, agli antenati, al mondo degli invisibili (T. Nathan).

Tutto ciò rappresenta un rovesciamento di pensiero che ci obbliga a mettere da parte le nostre categorie, nosografie e diagnosi, il nostro modo di concepire la malattia e la cura. Quello che per noi occidentali è ritenuto un disturbo psichico, in persone provenienti da altri mondi e altre culture, può avere altri significati diversi, non necessariamente psichici.

L'efficacia del dispositivo etnopsichiatrico adottato da Mamre è riconosciuto presso i servizi socio sanitari, i centri di salute mentale, i reparti psichiatrici, le scuole, le comunità che, sempre più sovente, chiedono consulenze, per essere aiutati a capire il disagio sofferto da chi viene da "altrove" ed arrecare sollievo.

L'équipe di Mamre applica la modaltà etnopsichiatrica per il sostegno psicologico ai diversi contesti evolutivi (minori e adulti), per le psicoterapie e le consultazioni etnopsichiatriche alle famiglie.

Nello specifico vengono presi in carico:

  • bambini ed adolescenti, individualmente e in gruppi;
  • problemi connessi al ricongiungimento familiare;
  • preparazione follow up di adozioni internazionali;
  • donne vittime di violenza per tratta, abusi sessuali e disagio familiare;
  • rifugiati richiedenti asilo.

 

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